Entro il 16 maggio prossimo. le aziende devono regolarizzare la propria posizione in materia di Sicurezza dei Luoghi di Lavoro in esecuzione delle norme previste dal D.lgs 81/2008.La normativa obbliga il datore di lavoro ad informare i collaboratori e dipendenti sui rischi presenti nei luoghi di lavoro ed a redigere il DVR (Documento Valutazione Rischi ).
Questa procedura obbliga a frequentare dei corsi relativamente a:
1) Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)
2) Responsabile Prevenzione Incendi (PI)
3) Responsabile di un corso di Primo Soccorso Medico (PSM)
I rischi lavorativi presenti presso le agenzie immobiliari possano sembrare poca cosa, ma ad esempio, gli addetti ai videoterminali (VDT) chi li utilizzino per più di 20 ore settimanali devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria. Le conseguenze sono anche penali (arresto) per l’omissione dell’informativa da parte del datore di lavoro e della visita medica preventiva al collaboratore che deve essere obbligatoriamente eseguita all’inizio ed ogni cinque anni.I lavoratori inoltre dovranno nominare un proprio rappresentante quale Responsabile della Sicurezza dei Lavoratori (RSL) che abbia anch’esso frequentato un apposito corso di formazione; tale adempimento può essere evitato, nominando un soggetto esterno.
Il testo unico sulla sicurezza, è un documento di oltre 200 pagine, vale la pena di leggerlo, secondo il nostro modesto parere è errato pensare che semplicemente redigendo pochi documenti e con qualche nomina si possa risolvere definitivamente il problema e adempiere pienamente al testo.
Citiamo alcune cose prese a campione:
” un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori.Il poggiapiedi non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso”
“Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro”
“il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere
il software deve essere di facile uso adeguato al livello di conoscenza e di esperienza dell’utilizzatore …omissis”
Fino a qui un’agenzia immobiliare potrebbe aver già speso parecchie centinaia di euro, ma ovviamente bisogna pensare anche all’antincedio, impianti elettrici, impianti di illuminazione, di condizionamento, scrivanie e sedie a norma, etc. nel TU sulla sicurezza si tiene conto di tutto.
Molto facile arrivare dover investire parecchie migliaia di euro per gli adeguamenti strutturali, anche in una piccola struttura.
Il T.U. sulla Sicurezza si applica a tutti coloro che hanno una P.IVA , e il titolare (o amministratore) abbia un’altra persona (oltre lui) che svolge, anche una tantum o occasionalmente, anche gratis, (volontariato) un qualunque tipo di lavoro per conto di quella partita iva. Si includono quindi tutte le situazioni in cui i titolari sono 2 o più (es. SNC SAS o aziende famigliari). Come possiamo anche includere tutte le situazioni di lavoro occasionale, collaboratori a progetto, praticanti presso avvocati, tirocinanti presso tributaristi,figli parenti e mogli di ditte individuali che vanno a dare una mano al marito. Includiamo anche i corsi di formazione professionale dove i corsisti (se usano i computer, o hanno rischi fisici, chimici, biologici) hanno gli stessi diritti e obblighi del TU in carico alla ditta che ha organizzato il corso. L’elenco continua con gli associati in partecipazione e soci della cooperativa. Il possesso di una partita iva è condizione necessaria per individuare la presenza del “datore di lavoro” (inteso come amministratore di società di capitali, o amministratore di società di persone, o presidente di cooperativa, titolare di ditta, presidente di una associazione dove, anche i soci, svolgono un lavoro per conto dell’associazione stessa, anche a titolo gratuito. Si evince sino a prova contraria che l’unica esenzione possa essere rappresentata da quelle P.IVA che non hanno dipendenti o collaboratori, ad esempio una S.r.l. senza dipendenti.
Viene da chiedersi, in questo particolare momento di congiuntura economica, se qualche agenzia che non possa sostenere la spesa per adeguarsi,che ripetiamo potrebbe non essere esigua ,decida di chiudere direttamente i battenti anzichè rischiare pesanti sanzioni pecuniarie e l’arresto.
L’impatto del T.U. sulla sicurezza nelle agenzie immobiliari, ed ovviamente anche in altri settori, potrebbe avere un triste risvolto sull’occupazione.