Archivio di maggio 2009

Nuovo portale immobiliare per gli affitti in Provincia di Roma e di Milano

mercoledì, 27 maggio 2009

Per garantirvi una maggiore targettizzazione e segmentazione della clientela , abbiamo instaurato una partnership anche con affittoroma.net  e con affittomilano.net

Affittoroma.net e Affittomilano.net  sono  portali verticali territoriali che si occupano esclusivamente di locazioni in Roma e Provincia ed in Milano e Provincia,  pertanto, se avete annunci pubblicati che corrispondono per zona e tipologia, gli annunci verrano automaticamente importati in Affittoroma.net ed in Affittomilano.net  

Se avete già attivato nel vostro pannello di controllo tutti i portali per la pubblicazione esterna non è richiesto alcun intervento da parte vostra per la pubblicazione automatica dei vostri annunci su Affittoroma.net & Affittomilano.net  

Sempre più visibilità  con areaimmobiliare.org ….al costo più basso del mercato!

Tag Cloud Immobiliare

venerdì, 22 maggio 2009

Aggiunta nella pagina principale del portale  una tag cloud immobiliare che riporta le occorrenze maggiormente cercate dagli utenti nel nostro motore di ricerca immobiliare.

E’ importante scrivere un testo dell’annuncio che contenga parole chiave significative , es:  ” affitto appartamento al mare periodo luglio, agosto…etc”    in modo che l’annuncio possa venir restituito nei risultati di ricerca per le interrogazioni maggiormente utilizzate.

Sempre nella stessa pagina è stato ampliato  da 7 ad 8 il numero degli immobili presenti in “Ultimi immobili inseriti” per garantire una maggiore presenza temporale dei Vs. annunci nella pagina principale.

Buon lavoro!

Sicurezza sul lavoro nelle agenzie immobiliari

lunedì, 11 maggio 2009

Entro il 16 maggio prossimo. le aziende devono regolarizzare la propria posizione in materia di Sicurezza dei Luoghi di Lavoro in esecuzione delle norme previste dal D.lgs 81/2008.La normativa obbliga il datore di lavoro ad informare i collaboratori e dipendenti sui rischi presenti nei luoghi di lavoro ed a redigere il DVR (Documento Valutazione Rischi ).

Questa procedura obbliga a frequentare dei corsi relativamente a:

1) Responsabile Servizio Prevenzione  e Protezione (RSPP)

2) Responsabile Prevenzione Incendi (PI)

3) Responsabile di un  corso di  Primo Soccorso Medico (PSM)

I rischi lavorativi presenti presso le agenzie immobiliari possano sembrare poca cosa,  ma ad  esempio, gli addetti ai videoterminali (VDT) chi li  utilizzino per più di 20 ore settimanali devono essere sottoposti  a sorveglianza sanitaria. Le conseguenze sono anche penali (arresto) per l’omissione dell’informativa da parte del datore di lavoro e della visita medica preventiva al collaboratore che deve essere obbligatoriamente eseguita all’inizio ed ogni cinque anni.I lavoratori inoltre dovranno nominare un proprio rappresentante quale Responsabile della Sicurezza dei Lavoratori (RSL) che abbia anch’esso frequentato un apposito corso di formazione; tale adempimento può essere evitato, nominando un soggetto esterno.

Il testo unico sulla sicurezza, è un documento di oltre 200 pagine, vale la pena di leggerlo, secondo il nostro modesto parere è errato pensare che semplicemente redigendo pochi documenti e con qualche nomina si possa risolvere definitivamente il problema e adempiere pienamente al testo.

Citiamo alcune cose prese a campione:

” un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori.Il poggiapiedi non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso”

“Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro”

“il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere
il software deve essere di facile uso adeguato al livello di conoscenza e di esperienza dell’utilizzatore …omissis”

Fino a qui un’agenzia immobiliare potrebbe aver già speso parecchie centinaia di euro, ma ovviamente bisogna pensare anche all’antincedio, impianti elettrici, impianti di illuminazione,  di condizionamento, scrivanie e sedie a norma, etc. nel TU sulla sicurezza si tiene conto di tutto.

Molto facile arrivare dover investire parecchie migliaia di euro per gli adeguamenti strutturali, anche in una piccola struttura.

 Il T.U. sulla Sicurezza si applica a tutti coloro che hanno una P.IVA , e il titolare (o amministratore) abbia un’altra persona (oltre lui) che svolge, anche una tantum o occasionalmente, anche gratis, (volontariato) un qualunque tipo di lavoro per conto di quella partita iva. Si includono quindi tutte le situazioni in cui i titolari sono 2 o più (es. SNC SAS o aziende famigliari). Come possiamo anche includere tutte le situazioni di lavoro occasionale, collaboratori a progetto, praticanti presso avvocati, tirocinanti presso tributaristi,figli parenti e mogli di ditte individuali che vanno a dare una mano al marito. Includiamo anche i corsi di formazione professionale dove i corsisti (se usano i computer, o hanno rischi fisici, chimici, biologici) hanno gli stessi diritti e obblighi del TU in carico alla ditta che ha organizzato il corso. L’elenco continua con gli associati in partecipazione e soci della cooperativa. Il possesso di una partita iva è condizione necessaria per individuare la presenza del “datore di lavoro” (inteso come amministratore di società di capitali, o amministratore di società di persone, o presidente di cooperativa, titolare di ditta, presidente di una associazione dove, anche i soci, svolgono un lavoro per conto dell’associazione stessa, anche a titolo gratuito. Si evince sino a prova contraria che l’unica esenzione possa essere rappresentata da quelle P.IVA che non hanno dipendenti o collaboratori, ad esempio una S.r.l. senza dipendenti.
 

Viene da chiedersi, in questo particolare momento di congiuntura economica, se qualche agenzia che non possa sostenere la spesa per adeguarsi,che ripetiamo potrebbe non essere esigua ,decida di chiudere direttamente i battenti anzichè rischiare pesanti sanzioni pecuniarie e l’arresto.
L’impatto del T.U. sulla sicurezza nelle agenzie immobiliari, ed ovviamente anche in altri settori, potrebbe avere un triste risvolto sull’occupazione.