Conclusioni - Lo stato dell’arte dei portali immobiliari e il futuro

Dopo aver analizzato nel primo articolo la strada che ha portato al Web 2.0 e nel secondo articolo come parallelamenmte si sono evoluti i portali immobilairi è arrivato il momento di tirare le conclusioni e cercare di capire come dovrebbe essere e come dovrebbe evolvere il database immobiliare ideale.

Provo ad elencarne le caratteristiche che già molti portali immobiliari in Italia e nel mondo stanno implementando, funzionalità verso le quali dovranno guardare i tutti i portali che vorranno mantenere un ruolo attivo nel web:

  • Gli annunci devono essere corredati da immagini e filmati per esempio di Youtube (è inutile gestire sui nostri server questa funzionalità quando si può delegare a chi è più bravo a farlo) ed essere referenziati grazie all’integrazione con le API di Google Mappe e Street View, infine dalla possibilità di comunicare in voip come per esempio con l’integrazione dei servizi di Skype.
  • Deve avere un motore di ricerca che sfrutti la georeferenziazione
  • Deve implementare feed RSS anche nell’ottica della SEO
  • Deve essere in grado di fornire informazioni locali sia di carattere generale che puramente immobiliare (informazioni climatiche, sull’andamento del mercato immobiliare, della criminalità della zona, ho visto portali americani che riportavano anche grafici con le percentuali dei titoli di studio degli abitanti del quartiere) al fine di arricchire la ‘user experience’
  • Deve sforzarsi di implementare paradigmi come il Cloud Computing, la SOA e la SaaS e ciò si esplica non solo come fruitori di servizi di terze parti (Google Mappe, YouTube, Skype), ma anche trasformando il portale immobiliare in un vero e proprio servizio fruibile a sua volta da altri portali, web service per le ricerche, per incorporare gli annunci nel sito aziendale dell’agenzia, per permettere ai programmi gestionali stand alone di inserire annunci in automatico.
  • Deve tenere conto dell’uso di Internet ‘in movimento’, cioè per quei dipspositivi come cellulari e netbook che hanno da una aprte alcune limitazioni dovute alle dimensioni dello schermo e alle modalità di input, ma che, grazie proprio alla possibilità di usufruire di Internet ovunque in piena libertà, aprono le porte a nuove idee e funzionalità.

L’implementazione di questi trend (o almeno di una parte di essi) ha richiesto la riscrittura di VenderCasa.it strutturando tutte le funzionalità come web service in Json (preferito a XML come spiegato in questo mio articolo), con la conseguente adozione del framework 3.5 al fine di sfruttare le enormi potenzialità della tecnologia WCF di Microsoft.

Malgrado questa la fase implementativa appena descritta, ancora in corso, bisogna sforzarsi di pensare ‘al dopo’. Per me il dopo sarà rappresentato da portali immobiliari che non saranno semplici vetrine per l’offerta, ma implementeranno funzionalità gestionali, permettendo per esempio di gestire i contatti con i clienti o i possibili clienti, fornire analisi statistiche, prevedere azioni di marketing, per finire alla gestione finanziaria e fiscale dell’agenzia immobiliare.

Concludo con 2 portali immobiliari stranieri come esempio:
http://www.realestate.com/
http://www.realestate.com.au/

e, vista la giornata, con gli auguri di Pasqua e con la convinzione che la rinascita sarà possibile, ma pensare che tutto torni come prima (nell’immobiliare, ma non solo) è una mera illusione, bisognerà essere pronti a grossi di cambiamenti sia di strumenti che di mentalità.

Carlo Altieri

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